Un'infiammazione del fegato che dura più di sei mesi, spesso causata dai virus dell'epatite B o C. Può restare silenziosa per anni, ma oggi si può diagnosticare con un semplice esame e curare efficacemente.
Si parla di epatite cronica quando l'infiammazione del fegato persiste per oltre sei mesi. Nella maggior parte dei casi è dovuta a un'infezione da virus dell'epatite B (HBV) o C (HCV).
Esistono anche forme non virali: l'epatite autoimmune, le epatiti legate all'alcol, ai farmaci o al fegato grasso. Senza cure, l'infiammazione può portare nel tempo a fibrosi, cirrosi epatica e tumore del fegato.
Molte persone non sanno di avere l'infezione, perché per anni non compaiono sintomi: per questo il test è così importante.
Scambio di siringhe, tatuaggi e piercing senza adeguata sterilizzazione, trasfusioni eseguite prima dei controlli attuali.
L'epatite B si trasmette anche per via sessuale e dalla madre al neonato al momento del parto, se non si interviene.
Un'alterata risposta del sistema immunitario, l'alcol, alcuni farmaci e l'accumulo di grasso nel fegato.
L'epatite cronica spesso non dà disturbi per anni. Quando presenti, i sintomi sono generici e facili da sottovalutare.
Ittero improvviso con confusione, sonnolenza o sanguinamenti richiede di chiamare subito il 112 / 118.
Per scoprire un'epatite virale basta un prelievo di sangue.
Marcatori dell'epatite B e anticorpi contro l'epatite C; se positivi, si misura la quantità di virus nel sangue.
Transaminasi, bilirubina, albumina e coagulazione indicano il grado di infiammazione e la funzione del fegato.
Valutano la struttura del fegato e il grado di fibrosi, aiutando a decidere la terapia e i controlli.
Negli ultimi anni le terapie hanno cambiato radicalmente la storia di queste malattie.
I farmaci antivirali ad azione diretta, assunti per alcune settimane, eliminano il virus nella grande maggioranza delle persone.
Gli antivirali tengono sotto controllo la replicazione del virus e proteggono il fegato; la terapia è spesso di lunga durata.
Farmaci immunosoppressori per l'epatite autoimmune, eliminazione dell'alcol o del farmaco responsabile, controllo del peso.
Sì. Le terapie antivirali attuali eliminano il virus nella grande maggioranza dei casi. Se però il fegato era già molto danneggiato, servono comunque controlli nel tempo.
No. Esiste invece un vaccino molto efficace contro l'epatite B, che protegge indirettamente anche dall'epatite D.
Il test si richiede al medico di medicina generale con impegnativa, da prenotare tramite il CUP. L'Italia ha avviato uno screening gratuito per l'epatite C rivolto a specifiche fasce di popolazione. Le epatiti croniche danno diritto all'esenzione dal ticket per malattia cronica prevista dal DPCM sui Livelli Essenziali di Assistenza del 2017, e i farmaci antivirali sono erogati dal SSN attraverso i centri autorizzati.
Scopri le altre malattie croniche, che si sviluppano lentamente e accompagnano la persona nel tempo, oppure consulta l'elenco completo delle malattie.