Una delle malattie infettive più contagiose, con febbre alta ed eruzione cutanea. Può dare complicanze serie anche nei bambini sani, ma si previene efficacemente con il vaccino.
Il morbillo è una malattia infettiva acuta causata da un virus del genere Morbillivirus. È una malattia esantematica, cioè si manifesta con un'eruzione caratteristica sulla pelle.
È considerato da molti una malattia innocua dell'infanzia, ma non lo è: può causare otite, polmonite e, più raramente, encefalite, un'infiammazione del cervello che può lasciare danni permanenti.
Nonostante l'esistenza di un vaccino efficace e sicuro, in Italia e in Europa si verificano ancora focolai, legati a una copertura vaccinale non sufficiente in alcuni gruppi di popolazione.
Il virus si trasmette con le goccioline respiratorie e può restare sospeso nell'aria di un ambiente chiuso anche dopo che il malato si è allontanato.
Si ammala quasi chiunque non sia vaccinato o non abbia già avuto la malattia ed entri in contatto con il virus.
Neonati, adulti, donne in gravidanza, persone malnutrite o immunodepresse sviluppano più spesso forme gravi.
I sintomi iniziano circa dieci giorni dopo il contagio, prima come un forte raffreddore e poi con la comparsa delle macchie rosse.
Difficoltà a respirare, sonnolenza, confusione, convulsioni o forte mal di testa richiedono di chiamare subito il 112 / 118.
Il sospetto clinico va confermato con esami di laboratorio: il morbillo è una malattia a notifica obbligatoria.
Il medico valuta l'andamento dei sintomi, l'esantema, lo stato vaccinale e i possibili contatti con persone malate.
La ricerca degli anticorpi specifici conferma l'infezione recente.
Il virus può essere ricercato su campioni di saliva, tampone faringeo o urine, utili anche per la sorveglianza sanitaria.
Non esiste una terapia antivirale specifica: le cure servono ad alleviare i sintomi e trattare le complicanze.
Riposo, idratazione e farmaci per la febbre su indicazione del medico. L'aspirina non va data a bambini e ragazzi.
Otite o polmonite batteriche vengono trattate con antibiotici, prescritti dal medico.
Nelle forme gravi o nelle persone a rischio può essere necessario il ricovero in ospedale.
Sì. Nella maggior parte dei casi guarisce, ma una parte dei malati sviluppa complicanze come otite, polmonite o, raramente, encefalite. Per questo la vaccinazione è fortemente raccomandata.
Il vaccino combinato contro morbillo, parotite e rosolia, eventualmente associato alla varicella, è utilizzato da decenni ed è sicuro ed efficace. Gli effetti collaterali sono in genere lievi e passeggeri.
Sì. In Italia la vaccinazione contro il morbillo è obbligatoria per i minori secondo la Legge 119/2017 ed è offerta gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale. Gli adulti non immuni possono vaccinarsi gratuitamente presso i centri vaccinali dell'ASL.
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