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Ipertensione arteriosa

La pressione alta è molto diffusa e spesso silenziosa. Nel tempo danneggia cuore, cervello, reni e arterie, ma si può controllare con lo stile di vita e, quando serve, con i farmaci.

Cos'è

Il "killer silenzioso"

Si parla di ipertensione arteriosa quando la pressione del sangue nelle arterie resta stabilmente elevata: in genere, misurata in ambulatorio, pari o superiore a 140/90 mmHg.

Nella maggior parte dei casi non ha una causa precisa (ipertensione "essenziale") e dipende da familiarità, età e stile di vita. Più raramente è dovuta ad altre malattie, ad esempio dei reni o delle ghiandole surrenali (ipertensione "secondaria").

Poiché di solito non dà sintomi, molte persone non sanno di averla. Eppure è il principale fattore di rischio per insufficienza cardiaca, infarto, ictus e insufficienza renale.

TipoCronicacondizione che dura nel tempo e va controllata
OrganoArteriecon effetti su cuore, cervello, reni e occhi
DiffusioneMolto comuneaumenta con l'età, frequente dopo i 50 anni
A chi rivolgersiMedicomedico di medicina generale, cardiologo
Cause e fattori di rischio

Cosa fa salire la pressione

Sale e alimentazione

Un consumo eccessivo di sale, alcol e cibi molto lavorati, insieme a sovrappeso e obesità, favorisce l'aumento della pressione.

Sedentarietà e stress

La mancanza di attività fisica e lo stress cronico contribuiscono all'ipertensione, così come il fumo, che danneggia le arterie.

Età e familiarità

Il rischio cresce con l'età e se i genitori sono ipertesi. Alcune malattie, ad esempio renali od ormonali, possono essere la causa diretta.

Sintomi

Spesso nessun segnale

Nella maggior parte dei casi l'ipertensione non dà disturbi e si scopre solo misurando la pressione. Quando i valori sono molto alti possono comparire alcuni sintomi.

  • Mal di testa, soprattutto al risveglio e nella zona della nuca.
  • Vertigini e senso di testa pesante.
  • Ronzii alle orecchie e disturbi della vista.
  • Sangue dal naso (epistassi) senza una causa evidente.
  • Affanno o palpitazioni quando il cuore ha già risentito della pressione alta.

Quando rivolgersi al medico

  • se misurando la pressione trovi più volte valori elevati;
  • se hai familiarità per ipertensione, infarto o ictus;
  • se compaiono mal di testa frequenti o disturbi della vista;
  • per i controlli periodici, se sei già in cura.

Pressione molto alta con dolore al petto, affanno, difficoltà a parlare, debolezza a un lato del corpo o forte mal di testa improvviso richiede di chiamare subito il 112 / 118.

Diagnosi

Come si riconosce

La diagnosi si basa su più misurazioni ripetute nel tempo, non su un singolo valore.

Esame 1

Misurazione della pressione

Il medico misura la pressione in ambulatorio più volte e consiglia misurazioni a casa, con un apparecchio validato da braccio.

Esame 2

Holter pressorio

Il monitoraggio delle 24 ore registra la pressione durante il giorno e la notte, utile nei casi dubbi o per verificare l'efficacia della terapia.

Esame 3

Esami e controlli d'organo

Esami del sangue e delle urine, elettrocardiogramma ed eventualmente ecocardiogramma e fondo dell'occhio valutano rischio e danni d'organo.

Cure

Come si cura

L'obiettivo è riportare la pressione a valori adeguati e mantenerli nel tempo, per proteggere cuore, cervello e reni.

Stile di vita

Meno sale, dieta mediterranea, calo di peso, attività fisica regolare, niente fumo e poco alcol: misure efficaci già da sole nelle forme lievi.

Farmaci antipertensivi

Esistono diverse classi di farmaci, spesso usate in associazione. Il medico sceglie la terapia in base all'età e alle altre malattie.

Continuità e controlli

La terapia va assunta con regolarità, anche quando i valori sono buoni, e non va sospesa senza parlarne con il medico.

Prevenzione e consigli

Cosa puoi fare

Domande frequenti

Ipertensione in breve

Se la pressione torna normale posso smettere i farmaci?

No, di solito i valori sono normali proprio grazie alla terapia. Eventuali riduzioni o sospensioni vanno decise solo dal medico.

Come si misura correttamente la pressione a casa?

Dopo qualche minuto di riposo, seduti, con il braccio appoggiato all'altezza del cuore e il bracciale della misura giusta. Conviene fare due misurazioni a distanza di un minuto e annotarle.

L'ipertensione dà diritto all'esenzione dal ticket?

Sì, l'ipertensione arteriosa rientra tra le malattie croniche che danno diritto all'esenzione per le prestazioni correlate, secondo i Livelli Essenziali di Assistenza (DPCM 2017). Il certificato si ottiene con la documentazione medica e la richiesta va presentata alla propria ASL. Visite ed esami si prenotano con l'impegnativa del medico di medicina generale tramite il CUP.

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