L'infezione batterica sessualmente trasmessa più frequente in Europa. Spesso non dà sintomi, ma se non curata può compromettere la fertilità. Si scopre con un test semplice e si cura con gli antibiotici.
L'infezione da clamidia è causata dal batterio Chlamydia trachomatis, che si trasmette con i rapporti sessuali non protetti e colpisce soprattutto il collo dell'utero, l'uretra, il retto e, più raramente, la gola e gli occhi.
È particolarmente diffusa tra gli adolescenti e i giovani adulti. Nella maggior parte dei casi non dà sintomi, quindi può restare a lungo non riconosciuta e venire trasmessa ad altri senza saperlo.
Nelle donne, se non curata, può risalire verso utero e tube e causare la malattia infiammatoria pelvica, con rischio di dolore cronico, gravidanza extrauterina e infertilità. Negli uomini può causare infiammazione di uretra ed epididimo.
Il batterio si trasmette con i rapporti vaginali, anali e orali senza preservativo, anche da partner senza sintomi.
È più frequente sotto i 25 anni, anche per ragioni biologiche legate alle mucose genitali e per il maggiore cambio di partner.
Il rischio aumenta con un nuovo partner, con più partner e se si hanno avuto altre infezioni sessualmente trasmesse.
La maggior parte delle persone con clamidia non ha sintomi. Quando presenti, compaiono di solito da una a tre settimane dopo il contagio.
Forte dolore al basso ventre con febbre, o dolore improvviso a un testicolo, richiedono una valutazione medica urgente.
Il test è semplice, indolore e molto affidabile: spesso basta un campione di urina.
La ricerca del DNA del batterio su urina o su tampone vaginale, uretrale, rettale o faringeo è l'esame di riferimento.
La visita valuta eventuali complicanze, come l'infiammazione degli organi pelvici o dell'epididimo.
Si consiglia di controllare anche gonorrea, sifilide e HIV, perché le infezioni sessualmente trasmesse sono spesso associate.
L'infezione da clamidia si cura facilmente con gli antibiotici prescritti dal medico.
Il medico prescrive l'antibiotico più adatto, che va assunto per tutta la durata indicata anche se i sintomi scompaiono prima.
Anche i partner recenti devono fare il test ed eventualmente curarsi, altrimenti l'infezione può tornare.
Poiché le reinfezioni sono frequenti, il medico può consigliare di ripetere il test a distanza di alcuni mesi.
Sì, se non viene curata. Nelle donne l'infezione può danneggiare le tube e causare infertilità o gravidanze extrauterine. Diagnosi e cura tempestive riducono molto questo rischio.
Sì, se hai avuto rapporti non protetti, un nuovo partner o più partner. La maggior parte delle infezioni da clamidia non dà sintomi e il test è l'unico modo per scoprirle.
Presso i centri per le infezioni sessualmente trasmesse delle ASL e degli ospedali, negli ambulatori di dermatologia, ginecologia, urologia e malattie infettive, nei consultori familiari, che offrono servizi dedicati anche ai giovani, o tramite il medico di medicina generale. In molti centri il test è gratuito e può essere anonimo.
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