Una malattia autoimmune che infiamma le articolazioni, soprattutto di mani e piedi. Una diagnosi precoce e le terapie moderne permettono di prevenire i danni articolari e mantenere una buona qualità di vita.
L'artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica di natura autoimmune: il sistema immunitario attacca la membrana che riveste le articolazioni (sinovia), causando dolore, gonfiore e rigidità.
Colpisce tipicamente le piccole articolazioni di mani e piedi in modo simmetrico, ma può interessare anche polsi, ginocchia, spalle e caviglie. Senza cure adeguate, l'infiammazione può danneggiare cartilagine e ossa e deformare le articolazioni.
È diversa dall'artrosi, che è un processo di usura. Può comparire a ogni età, più spesso tra i 30 e i 60 anni, ed è più frequente nelle donne.
Il sistema immunitario produce anticorpi e cellule che attaccano i tessuti delle articolazioni. Le cause precise non sono ancora del tutto note.
Alcune caratteristiche genetiche aumentano la probabilità di ammalarsi; la familiarità ha un ruolo, ma la malattia non si eredita direttamente.
Il fumo di sigaretta è il fattore ambientale più importante. Contano anche il sesso femminile, alcuni fattori ormonali e lo stato delle gengive.
I sintomi compaiono spesso in modo graduale, nell'arco di settimane, e possono alternare fasi di peggioramento e di miglioramento.
Febbre alta durante una terapia immunosoppressiva o affanno improvviso richiedono un contatto medico immediato; nei casi gravi chiama il 112 / 118.
Una diagnosi nei primi mesi di malattia è fondamentale per prevenire il danno articolare.
Lo specialista valuta quali e quante articolazioni sono infiammate e la durata dei sintomi.
Il fattore reumatoide, gli anticorpi anti-CCP e gli indici di infiammazione (VES e PCR) aiutano la diagnosi.
L'ecografia articolare mostra l'infiammazione anche precoce; le radiografie di mani e piedi documentano eventuali erosioni.
L'obiettivo è spegnere l'infiammazione, raggiungere la remissione e proteggere le articolazioni.
I farmaci che modificano il decorso della malattia, avviati il prima possibile, riducono l'infiammazione e prevengono i danni.
Se le terapie tradizionali non bastano, lo specialista può prescrivere farmaci biologici o a bersaglio molecolare, con controlli periodici.
Fisioterapia, terapia occupazionale, esercizio adeguato e, quando servono, ausili e tutori aiutano a conservare la funzione.
Non si guarisce definitivamente, ma con le terapie attuali molte persone raggiungono la remissione, cioè l'assenza di segni di malattia attiva, e mantengono una vita normale.
Sì. La gravidanza va programmata con il reumatologo, perché alcuni farmaci vanno sospesi o sostituiti prima del concepimento.
Sì, l'artrite reumatoide rientra tra le malattie croniche esenti secondo i Livelli Essenziali di Assistenza (DPCM 2017). I farmaci biologici sono prescritti dai centri specialistici autorizzati con piano terapeutico. La visita reumatologica si prenota con l'impegnativa del medico di medicina generale tramite il CUP.
Scopri le altre malattie croniche, che si sviluppano lentamente e richiedono cure e controlli nel tempo, oppure consulta l'elenco completo delle malattie.