Un'infezione virale stagionale delle vie respiratorie, che ogni inverno colpisce milioni di persone. Di solito guarisce in pochi giorni, ma può essere pericolosa per anziani e persone fragili.
L'influenza è una malattia infettiva acuta causata dai virus influenzali di tipo A e B, che colpiscono naso, gola, bronchi e, talvolta, i polmoni.
In Italia circola soprattutto nei mesi invernali, con un picco di solito tra dicembre e febbraio. I virus influenzali cambiano continuamente le loro caratteristiche: per questo ci si può ammalare più volte nella vita e la composizione del vaccino viene aggiornata ogni anno.
Spesso viene confusa con il raffreddore o con altre infezioni respiratorie, ma l'influenza vera e propria compare in modo improvviso, con febbre alta, dolori muscolari e senso di spossatezza.
Il virus si diffonde con le goccioline emesse tossendo, starnutendo o parlando, soprattutto negli ambienti chiusi e affollati.
Il contagio avviene anche toccando superfici contaminate e poi bocca, naso od occhi: per questo è importante lavarsi spesso le mani.
Anziani, donne in gravidanza, bambini piccoli e persone con malattie croniche di cuore, polmoni, reni o diabete rischiano più spesso complicanze.
I sintomi compaiono di solito da uno a quattro giorni dopo il contagio e durano in genere meno di una settimana, anche se la stanchezza e la tosse possono persistere più a lungo.
Affanno importante, confusione, labbra bluastre o forte sonnolenza richiedono di chiamare subito il 112 / 118.
Nella maggior parte dei casi la diagnosi è clinica: il medico la pone in base ai sintomi e al periodo dell'anno.
Il medico valuta febbre, sintomi respiratori e generali, ascolta il torace e considera la presenza di malattie croniche.
Il tampone nasofaringeo identifica il virus influenzale e lo distingue da altri virus respiratori, come quello del COVID-19, quando serve.
Viene richiesta solo se si sospetta una complicanza, come la polmonite, in presenza di affanno o febbre che non passa.
Nelle persone sane l'influenza guarisce da sola. Le cure servono ad alleviare i sintomi e a prevenire le complicanze.
Restare a casa, riposare e bere molto aiuta l'organismo a guarire ed evita di contagiare gli altri.
Antipiretici e analgesici, su indicazione del medico o del farmacista, riducono febbre e dolori. L'aspirina non va data a bambini e ragazzi.
Gli antibiotici non agiscono sui virus: si usano solo se il medico riconosce una complicanza batterica. Nelle persone a rischio possono essere indicati farmaci antivirali.
No. Il raffreddore è un'infezione più lieve, con naso chiuso e poca o nessuna febbre. L'influenza inizia in modo improvviso, con febbre alta, dolori muscolari e grande stanchezza.
Si può trasmettere il virus da circa un giorno prima della comparsa dei sintomi fino a circa cinque giorni dopo; nei bambini il periodo può essere più lungo.
In Italia il vaccino antinfluenzale è offerto gratuitamente alle categorie indicate ogni anno dal Ministero della Salute, tra cui le persone dai 60 anni in su, le donne in gravidanza, i bambini piccoli e chi ha malattie croniche. Si può fare dal medico di famiglia, dal pediatra, nei centri vaccinali e, in molte Regioni, in farmacia.
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